Meditazione sulle litanie dell'umiltà (parte prima)

<< Tutto di voi sfocia nella vostra corruttibile umanità… se sapeste quanto siete precari nel volervi far vedere santi agli occhi degli uomini ! Morire a se stessi…ecco così sarete santi quanto voglio Io !.. >>

Il donarsi al Signore vuol dire mortificarsi sempre e comunque. Ho potuto verificare molte volte quanto è utile riconoscersi veramente non solo peccatori, ma anche  presuntuosi nel voler colpire gli altri (anche se in buona fede).
Oggi, con l’aiuto di Maria, che mi ha fatto notare tante mie mancanze, ho deciso di commentare le litanie dell’umiltà, certamente non tutte, ma una alla volta, voglio dedicarle a chi è alla ricerca della Vera Santità…
Inizierò sempre con l’aiuto dell’Imitazione di Cristo, quale guida migliore ?
Parola del Signore :

<< O figlio, non avertene a male, se taluni avranno un cattivo concetto di te e diranno quello che non ascolti certo volentieri ; tu devi avere di te un concetto anche peggiore e devi  credere che nessuno sia meno di te. >> (Imitazione di Cristo)  – Capitolo XXVIII- (contro i maldicenti).

La litania che ho scelto di commentare è :
<< che altri siano di me più santi, purché io lo sia quanto lo vuoi Tu” …dammi la grazia di volerlo, o Gesù. >>
Quante volte è stato detto o letto nella vita dei santi che bisogna avere una bassa opinione di se stessi, davanti a Dio che è Perfezione!

Se avere un’alta opinione di se stessi è utile all’umano, averla bassa è utile allo spirito, sì, perché è lì che Dio parla, e il Suo Spirito ama trovarci timorosi e non esaltati dal  nostro ego.

La grazia che dobbiamo chiedere, non è di essere santi e martiri agli occhi del mondo, ma di essere sempre pieni nel Timore di Dio, il vero pericolo è ricorrere sempre  nell’aiuto umano.

E’ molto importante capire che i nostri sentimenti devono arrivare solo a Dio e contare sulla Sua Grazia, nel farci essere fedeli anche nelle prove più dure, altrimenti saremo sempre nella selva oscura del nostro orgoglio e nella mancanza di umiltà…
Quale utilità avremo quando saremo al Suo Cospetto? Siamo troppo superficiali su questa parola, ci vuole umiltà nel non credersi sempre nel giusto.

A cosa serve battersi il petto se non sentiamo il peso delle colpe? La perfezione è nell’arrivare a non desiderare di piacere agli uomini, ma piacere a Dio… ecco dove serve  essere timorati di Dio.
Cosa si deve fare per essere santi quanto lo vuoi Tu, o Signore?

<< Tutto di voi sfocia nella vostra corruttibile umanità… se sapeste quanto siete precari nel volervi far vedere santi agli occhi degli uomini !

Morire a se stessi… ecco così sarete santi quanto voglio Io !.. >>

Mio Gesù, molte volte ho pensato di essere morta a me stessa, ma quanto mi sbagliavo e quanto ancora sbaglio, non sempre mi sento offerta a Te, a volte i miei limiti umani mi serpeggiano intorno e mi fanno sentire come una rivolta dentro di me.

E’ troppo forte il legame che questa terra ha con noi, spesso ci corrompe e ci fa divenire facili prede, perché così non comunichiamo con Te.

Mio Gesù, per morire a se stessi, serve il Tuo Aiuto ?

<< A cosa serve il Mio Aiuto, se siete sempre pronti a fare la vostra volontà? Se non vi fate ultimi, non sarete mai i primi, ma sarete sempre inutili e sordi alla chiamata per la Santità. >>

In questo caso, cosa dobbiamo temere?

<< Di non essere reattivi alla Santità, molti si sentono vittime di un mondo impuro, ma chi ha reso impuro il mondo?

Quando fate calare il silenzio sulle vostre responsabilità non siete certamente penitenti, quando vi sentite vittime di un mondo che non vi comprende, è perché siete saliti di superbia.

Da soli vi create uno squallido scenario, non c’è bisogno di fare un sondaggio per farvi capire che, dietro tutto ciò, c’è egoismo e non martirio.

Acculturatevi di una sola Verità : la vera povertà è nei vostri sentimenti quando non vedete esauditi i vostri desideri, anche nelle Cose di Dio. >>

Sono convinta che agli occhi di Dio siamo solo delle comparse, con Lui siamo molto “brevi”, ma siamo molto bravi a recitare un ruolo che quasi sempre appare come una farsa.
Quante volte diciamo che per Dio non abbiamo segreti, ma li abbiamo eccome, se non ci prendiamo le nostre responsabilità, per come crediamo e pratichiamo.

Se veramente saremo premiati per come e quanto abbiamo amato, chiediamoci : il mio amore è disinteressato ?

Il mio amore è per servire Dio o solo me stesso ?
Quanto mi conosco io o quanto ho timore di essere conosciuto da Dio?

Chi non riceve amore deve pensare a quanto è amato da Dio. Allora, se voglio compiacermi solo del Suo Amore, ben venga la solitudine, ben venga la mortificazione, ben venga la sofferenza: se questo serve ad essere santa quanto lo vuoi Tu, dammi la grazia di volerlo, o Gesù!

E’ triste star solo a pensare, ma serve molto l’agire…
Questo mio desiderio di contemplare e commentare le litanie dell’umiltà, è per me motivo di confessare a voi fratelli, che ho molto peccato in pensieri e parole, ma ora vivo con la consapevolezza dei miei peccati.

Con l’aiuto di Dio, li vivo con una coscienza penitente, spero e chiedo di migliorare per avere una coscienza attiva ed essere sempre contornata dall’Amore dello Spirito Santo.

<< Confesserò contro di me il mio peccato >> – salmo 31 –

A te Signore, desidero confessare le mie debolezze, quello che spesso mi rattrista sono cose da nulla, ma che spesso si trasformano in tentazione, perciò amo dire sempre : liberami dal male, Signore!    Amen.
Romani 6 – morti al peccato, ma viventi in Cristo -

Scritto il febbraio 11th, 2009 , Categorie: Tentazione, Umanità, Umiltà Parole chiave: , , , ,

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