La conoscenza e l'amore del mio nulla, concedimi Signore...

lo SPIRITO SANTO veglia ognuno di noi e ci lascia liberi di sentirci onnipotenti nel nostro nulla… Lui resta in silenzio, pensando a quanto è nulla la nostra misera vita terrena, se non diveniamo miti ed umili di cuore…

O Gesù, mite ed umile di cuore, esaudiscimi e convertimi!

Io davanti a Te sono vanità, sono un nulla;

sono un pover’uomo incostante e debole,

di che posso gloriarmi,

o perché bramo di essere stimato?

forse del mio nulla ?

ma questo è il colmo della vanità !  

 

(Imitazione di Cristo cap. 40 – 11, 12, 13)

 

Il motivo di questa meditazione (la conoscenza e l’amore del mio nulla), che prepotentemente mi è venuta in mente, è per quanto poco mi sento ascoltata da Chi dall’alto dice di seguirmi.

A dir la verità, presto poca attenzione su me stessa per come la Misericordia mi ammaestra, le mie scarse possibilità non dicono nulla, ma Tu leggi nel mio cuore, mi fai sentire parte di Te e tutti i miei timori svaniscono…

Tu sorreggi il mio nulla, lo prostri e lo ammanti, ecco, sono libera, perché il mio nulla è in mano a Te, e proprio questo mi fa sentire quanto è grande la mia nullità.

La mia fecondità arriva quando lo decidi Tu… per il resto, sono un’umana volubile e lunatica, e in questo mio nulla mi riconosco come materia opaca e insignificante, se non pensassi a Te.

“O Signore, cos’è l’uomo perché Tu Te ne ricordi,

il figlio dell’uomo perché Te ne curi?” (Salmo 8)

 


Commentare e meditare questa parte della litania dell’umiltà, mi fa pensare a quanto l’uomo produce per se stesso e quanto poco per Dio, se non contempla la sua nullità con coerenza.
Tutti siamo chiamati a pensare e a parlare, ma sempre cercando di annullare noi stessi, perché la mente invita la vanità, e quando entra lei, morde l’umiltà, facendola scansare per il dolore e la vergogna, e s’inquina lo Spirito.
Quante cose non vediamo e non sentiamo, percossi come siamo dalla presunzione che allontana la vera gloria, facendoci spogliare della Grazia di Dio!
Conosciamoci veramente e amiamoci nel nostro nulla, che la nostra corsa sia solo una, verso l’Unica Via che non ha tempo : L’ETERNITA’ …
Ricordiamoci del nostro guardiano, lo SPIRITO SANTO, che veglia ognuno di noi e ci lascia liberi di sentirci onnipotenti nel nostro nulla…

Lui resta in silenzio, pensando a quanto è nulla la nostra misera vita terrena, se non diveniamo miti ed umili di cuore…
E’ questo il mistero per tutti gli uomini : farsi pulcini e non pavoni…

Se non sappiamo costruire, impariamo il mestiere della Pazienza e dell’Umiltà, consegnandoci alla Misericordia, perché ci faccia divenire  imprenditori dalla parte della nostra nullità…

Scritto il aprile 25th, 2009 , Categorie: Umiltà Parole chiave: , , ,

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